Strumentisti di Parole/Musicians of words

Articoli con tag “writing

@TheCoevasIO – promo

TheCoevas Strumentisti Di Parole presentano IO, la Donna che incarna il Male-Essere indicibile.

The Rose tattoo (La rosa tatuata)
(M. Verdiani – S. Capecchi – F. Corbi – M.P. Carlucci)

Richiusi il manoscritto, sedotta da oscura intossicazione. Non mi restò che far fede a quei pochi spunti, quell’intima traccia, affidati a questo diario autografo, per abbracciare l’insolita storia. Un corpo, altri corpi, una soggettività, una mente spaventosamente scritta, riscritta, scolpita, modellata. La violenza, la sessualità, l’animalità, il patologico. Testimone postuma della deviata educazione di una canaglia, mi occupai dunque di indagare. Non mi sarei dilettata a restaurare la sua biografia, avrei avvalorato gli efferati eventi sotto i riflettori della psicoanalisi.

Link ebook :  qui
#coevismo , #coeva , @theocevas , #coevalogos , #iridediluce , Maria Pia Carlucci , Maurizio Verdiani , Stefano Capecchi ,

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Reaload #Coeva, the novel

copdef Coeva è una desertica potenza del sapere a priori o dell’inizio; è Indifferenza perfettamente libera dalla necessità di esser origine, non può certo essere costretta nella necessità di non essere origine. Nessuna necessità di muoversi alla creazione nessuna necessità di non muoversi. Nella dotta ignoranza non si pone soltanto l’identità tra puro possibile e immediatamente esistente (sulla quale fa perno lo sviluppo dell’analisi della ricerca (del Dono). Il dono nomos dell’amore, la generazione di testimoni coevi dii. Quest’opera è il testo più coraggioso che, pensato come omaggio alla Kronos, ha osato portare sulla scena una simile figura di logos, nella quale è possibile intravedere una virtualità, sia pure improbabile nell’orizzonte dello spirito borghese del tempo che fu e che sarà. Esistono in ogni momento culturale, che può durare un anno o dieci, certe figure di spicco da cui non si può prescindere, a cui non si sfugge, che non bisogna mancare, se si è interessati a capire l’aria del tempo, l’aria che tira, il tempo che fa, i sogni, i bisogni, le superstizioni e le manie. Coeva, “ubiquo” ai casi questo è il titolo che suggerisco.

(M.C.)


Coeva: Dip yourself in a brand new world

Coeva English ebook (Kindle edition)

Now available on Amazon.com


Woman at the gates of dawn (Donna ai cancelli dell’alba)

Immagine

Donna e progetto

lussuria in-forma

armonia di fonemi.

Binomio ed artificio

in pensiero quadrilatero.

viscerale avventura

ai cancelli dell’alba,

gioco artistico

fluente foglio,

in pergamene di percezione.

Di piacere intriso d’arte

contamino dita

a fonte comunitaria

crogiuolo d’infinite

idee

e tessera, tessera

di Coevico Collage

Woman and design

lust-in form

harmony of phonemes.

Binomial and artifice

quadrilateral in thought.

visceral adventure

at the gates of dawn,

game art

fluent sheet,

in the scrolls of perception.

Steeped in art and leisure

contaminate fingers

Community-source

crucible of endless

ideas

and card, passport to

Coevic Collage

Fiorella Corbi talks in lyrics about Coevist Woman Manifesto by TheCoevas


Look into the eyeballs (Quando con gli occhi…)

Immagine

QUANDO CON LI OCCHI LI OCCHI… we sticked. Canto XXXIII of the Purgatorio.

Writing for us it was a revelation, a look just like the metaphor on the eyes of these lines. Similarly the eyes of Dante have been beaten, shocked by the brilliance and splendor of the eyes of Beatrice. We have known and felt the secret virtue, mysterious and invigorating and the highest virtue of writing has struck just as a look, and gaze through the heart with the respect and love just like that when the child is afraid to take refuge from the runs mom (…)(…) TOSTO CHE NELLA VISTA MI PERCOSSE L’ALTA VIRTU’ CHE GIA’ M’AVEA TRAFITTO (…) I turned to the left with rispitto with which the little child runs to his mother when he is afraid or when he is afflicted (…) Purgatorio Canto XXX. Why repeat and affirm the semantic theme of the eyes, the look through them because we base relationships of trust and the four of us friends have glimpsed something essential in the person that was before us, the emotions and moods in life and then in writing are congruent. Following the written word has enabled us to articulate what was taking place in the history of our souls and our lives. And our work is just like our eyes, our eyes with their endless expressions are intended to be sincere and be taken seriously by readers.

Maria Pia Carlucci

QUANDO CON LI OCCHI LI OCCHI…ci percuotemmo. Canto XXXIII del Purgatorio.

Lo scrivere per noi è stato una folgorazione, uno sguardo proprio come la metafora sugli occhi di questi versi. Allo stesso modo gli occhi di Dante sono stati percossi, sconvolti dal fulgore e dallo splendore degli occhi di Beatrice. Ne abbiamo riconosciuto e avvertito la virtù segreta, misteriosa e vitalizzante e l’alta virtù dello scrivere ci ha percosso proprio come uno sguardo, e mediante lo sguardo il cuore con quel rispetto e amore proprio come il bambino che quando ha paura corre a rifugiarsi dalla mamma (…) TOSTO CHE NELLA VISTA MI PERCOSSE L’ALTA VIRTU’ CHE GIA’ M’AVEA TRAFITTO(…) volsimi alla sinistra col rispitto col quale il fantolin corre alla mamma quando ha paura o quando elli è afflitto(…) Canto XXX Purgatorio. Perchè ribadisco e affermo il tema semantico degli occhi, dello sguardo perchè attraverso essi fondiamo relazioni di fiducia e noi quattro amici abbiamo intravisto qualcosa di essenziale nella persona che era dinanzi a noi, le emozioni e gli stati d’animo che nella vita e poi nella scrittura sono congruenti. In seguito le parole scritte ci hanno consentito di articolare ciò che si svolgeva nella storia delle nostre anime e della nostra vita. E le nostre opere sono proprio come il nostro sguardo, i nostri occhi con le loro infinite espressioni che intendono essere sincere ed essere prese sul serio da chi legge.

Maria Pia Carlucci