Strumentisti di Parole/Musicians of words

Italy

Recensione: #Reload #TheCoevasIo

coevasofficialebook2“L’uomo nasce cattivo, va condizionato, plasmato e educato per renderlo sociale, soltanto il bene che sta nella ragione può fermare la natura violenta e condurre alla convivenza. Quell’IO costruito dalla sovrastruttura della cultura, degli insegnamenti, degli schemi della società che nella psicoanalisi lacaniana deve abbandonare il suo narcisismo, quella maschera che nasconde la vera struttura dell’essere umano che deve essere accessibile, analizzata, e capita. Ecco perché è necessario un attimo di riflessione, un momento storico per riunirsi e capire, dove stanno andando gli uomini e le donne, che direzione dobbiamo far loro prendere, rileggiamo insieme gli aspetti da tenere presenti, perché abbiamo capito che scienza, coscienza, religione, filosofia sono tutti strumenti di ragione. La consapevolezza che il sapere, le nuove acquisizioni della scienza hanno infranto quei buchi neri di non conoscenza, hanno spinto l’uomo e quindi anche la donna a ritenersi un Superuomo, capace di tutto, onnipotente, creatore e distruttore, gestore e artefice delle vite altrui, imbattibile e incorruttibile, insomma siamo nell’era dell’affermazione lampante del superuomo nitchiano. La sua svagellante determinazione a fare tutto, non gli concede defaillances e rifiuti e quei rifiuti, quei no, diventano sfide verso se stessa ma soprattutto verso l’altro, il guanto bianco lanciato da afferrare per sferrare la punizione di colei che … osa.La valutazione dei fatti, delle prospettive che l’azione può causare, porta al calcolo del “causa-effetto” e quindi al legame stretto che unisce scienza e filosofia, dove la scienza dà conoscenza e la filosofia dà saggezza (vedi Will Durant). Oggi il mondo di IO è un insieme di un essere vivente in preda al morbo del neoRinascimento, stesse situazioni, stessi effetti, ma negativi questa volta. La ragione, ma cosa è la ragione? Di donne così, che decidono di lottare contro il nemico, non per ideali utopistici, ma in nome della decenza contraria alla nostra natura corporea, per prendere la decisione di andare a uccidere e farsi uccidere. Resistente non esalta la bella morte, non esibisce i cadaveri dei nemici, se usa la tortura (e la usava) lo fa come necessità, consapevole del male intrinseco. L’innovazione che porta Io, non è la rottura o la rottamazione, è portare avanti il buono e correggere gli errori.”

M.C

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Reaload #Coeva, the novel

copdef Coeva è una desertica potenza del sapere a priori o dell’inizio; è Indifferenza perfettamente libera dalla necessità di esser origine, non può certo essere costretta nella necessità di non essere origine. Nessuna necessità di muoversi alla creazione nessuna necessità di non muoversi. Nella dotta ignoranza non si pone soltanto l’identità tra puro possibile e immediatamente esistente (sulla quale fa perno lo sviluppo dell’analisi della ricerca (del Dono). Il dono nomos dell’amore, la generazione di testimoni coevi dii. Quest’opera è il testo più coraggioso che, pensato come omaggio alla Kronos, ha osato portare sulla scena una simile figura di logos, nella quale è possibile intravedere una virtualità, sia pure improbabile nell’orizzonte dello spirito borghese del tempo che fu e che sarà. Esistono in ogni momento culturale, che può durare un anno o dieci, certe figure di spicco da cui non si può prescindere, a cui non si sfugge, che non bisogna mancare, se si è interessati a capire l’aria del tempo, l’aria che tira, il tempo che fa, i sogni, i bisogni, le superstizioni e le manie. Coeva, “ubiquo” ai casi questo è il titolo che suggerisco.

(M.C.)


Coeva: Dip yourself in a brand new world

Coeva English ebook (Kindle edition)

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Strangeitude(BizzarraMente)

Immagine(…) In the vast halls, there were Valenciennes lace and Malines, Suffa from fabrics and multicolored fabrics Ottomans, ink and Chinese brocades. On the old chaise-longue great grandmother, stood out in those Lampas: untouchable relics. Still, velvets and chiseled dévoré. I love the velvet. Li attruppavo thighs, I opened the palm of the hand, and I let slide. Peacock feathers , with hypnotic drawings  teased from their corners. On the intimate toilet, a chest inlaid with ivory, preserved the family jewels. The silky necklace of South Sea pearls, three strands of beads that same platoon of soldiers in a row, with its splendid charmed me East.

High on the walls, the Tour, the pinnacle of Dante, cut off the urbe sight, like a cancer is removed by skill. Let me reveal to you, his madrigal a fountain, a pond inside, his symphony. Songs of nymphs, until we become lured to the cry of the sirens. Now while the lawn is dissolved in daisies, Neptune claimed another soul. (…)

To read this sequence of descriptive artifacts and ornaments of a salon, in a room, “an intimate house”, or other objects of sensation narrative, psycho-magical situations you realize how much the character I had to do with the joy, the joy that truly makes living, growing from nothing and lives and dies in the absence of time into timelessness. And only someone who is healthy, who lives full of joy he leaps at the right time and can live on it because the joy, as the image of the heart is irrevocable. (E.Borgna) Will this existential hermeneutics of the figure emblematic events of his life? What does this mean << (…) Neptune claimed another soul (…) >>?

(…)Nei vasti saloni, c’erano merletti Valenciennes e Malines, suffà dalle stoffe policrome e tessuti ottomani, Chinè e broccati cinesi. Sulla vecchia chaise-longue della bisnonna, spiccavano quelli in Lampasso: intoccabili reliquie. Ancora, velluti cesellati e dévoré. Adoro il velluto. Li attruppavo sulle cosce, schiudevo il palmo della mano, e lasciavo scorrere. Piume di pavone dagl’ipnotici disegni, zimbellavano dai loro angoli. Sull’intima toeletta, uno scrigno intarsiato d’avorio, preservava gioielli di famiglia. Il serico collier di perle South Sea; tre fili di sfere così uguali a plotone di soldati in fila, m’incantava col suo splendido oriente.

Alta sulle mura, la Tour, pinnacolo dantesco, tagliava fuori l’urbe dalla vista, come un cancro rimosso da perizia. Lasciate che vi riveli; una fontana suo madrigale, un laghetto interno, sua sinfonia. Canzoni di ninfe, finché venissimo adescati al grido delle sirene. Ora mentre il prato si dissolveva in margherite, Nettuno rivendicava un’altra anima.(…)

A leggere questa sequenza di manufatti e ornamenti descrittivi d’un salone, d’una stanza, di “un’intima abitazione”, di oggetti o altro narranti sensazioni, situazioni psico-magiche ci si rende conto di quanto l’Io protagonista abbia avuto a che fare con la gioia, la gioia che rende vivi realmente, che cresce dal nulla e vive e muore nell’assenza del tempo:nella intemporalità. E solo chi è integro, chi vive per intero ha slanci di gioia nel momento giusto e può vivere di essa perchè la gioia, come immagine del cuore è irrevocabile.(E.Borgna) Sarà questa condizione esistenziale la cifra ermeneutica degli emblematici avvenimenti della sua vita? Cosa vorrà significare <<(…) Nettuno rivendicava un’altra anima(…)>>?

Taken from the new novel “IO” by TheCoevas


TheCoevas: prove tecniche di romanzo interattivo – recensione su Finzioni Magazine / Trials of interactive novel – Review on Finzioni Magazine

E chi l’ha detto che bisogna aspettare l’epub 3 per scoprire le nuove frontiere della scrittura? Certo, i nuovi formati del digitale permetteranno di fare cose fantasmagoriche con un eReader, ma a prescindere dal formato di destinazione che ciascun editore sceglie c’è qualcosa a monte che non va mai sottovalutato: la creatività dell’autore e la sua possibilità di sperimentare.

Per questo è interessante andare a scavare su come gli scrittori sfruttano a proprio beneficio le possibilità del digitale: per esempio Gianluca Morozzi e Francesca Genti, che con Quintadicopertina hanno scelto di essere l’oggetto di un vero e proprio abbonamento allo scrittore. Oppure gente come John Locke, che ha scelto la via del self publishing digitale facendo un sacco di soldi.

Infine questo gruppetto chiamato TheCoevas, che ha scelto un blog per mettere in piedi un progetto di romanzo work in progress interattivo. La loro idea si chiama Io Interattivo ed è concepita come una sorta di estensione della parola scritta, in cui il lettore possa – a seconda dell’umore del momento e di ciò che più lo appassiona – navigare tra immagini, link, musiche, giochi di ruolo e altro.

Insomma cari autori, per voi le vie del web & del digitale sembrano più infinite che mai. Perché non approfittarne?

Marta Traverso

And who says you have to wait for the ePub 3 to discover the new frontiers of writing?Sure, the new digital formats allow you to do things with a phantasmagoric eReader,but whatever the destination format that each publisher chooses something upstreamthat should never be underestimated: the creativity of the author and his ability to experiment .For this it is interesting to dig into how writers exploit to its advantage of digitalopportunities: for example, Francesca and Gianluca Morozzi Gentiles, that withQuintadicopertina have chosen to be the subject of an actual subscription to the writer.Or people like John Locke, who has chosen the path of self-publishing digital doing a lot of money.

Finally this little group called TheCoevas, a blog that has chosen to set up a project ofinteractive fiction work in progress. Their idea is called I Interactive and is conceived as a sort of extension of the written word, in which the reader can – depending on the mood of the moment and what fascinates him most – navigating between images, links,music, games role and more.

So dear authors, for you the ways of the web & digital seem more endless than ever.Why not take advantage?

Marta Traverso

M. Appignani – Coevica: The first original soundtrack composed for a novel in Italy

“Symphotronic poem” which connects echoes of symphonic poems, Renaissance’s dances, pop/rock ballads to coeval electronic sequences. Of thirty chapters whom the book is composed, sixteen are these converted in staves, as they were scenes with music of a screenplay.

“Poema sinfotronico” che lega echi di poemi sinfonici, danze rinascimentali, ballate pop/rock a sequenze elettroniche coeve. Della trentina di capitoli di cui è composto il libro, sono sedici quelli che hanno trovato la “conversione” in pentagrammi, come se fossero le scene con musica di una sceneggiatura cinematografica.

Cd available on:

http://itunes.apple.com/us/album/coevica-original-soundtrack/id491897436

http://www.amazon.de/Coevica-Original-Soundtrack-Composed-Novel/dp/B006PGVR6E/ref=dm_ap_alb3 (Germany)

http://www.amazon.fr/Coevica-Original-Soundtrack-Composed-Novel/dp/B006PLISBG/ref=sr_shvl_album_1?ie=UTF8&qid=1325071412&sr=301-1 (France)

http://www.amazon.com/Coevica-Original-Soundtrack-Composed-Novel/dp/B006PF0KMW/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1325071495&sr=8-1 (U.S.)

http://www.deezer.com/en/music/marcello-appignani/coevica-1457036