Strumentisti di Parole/Musicians of words

CANNES 2012: “COSMOPOLIS” di David Cronenberg

filmcritica rivista

Cosmopolis Eccoci al David Cronenberg più sperimentale, in cui l’estrema verbalità scompare mentre dice se stessa e il film la ridice parallelo altrove, dove non c’è zona cui aggrapparsi e l’aria stessa è l’anomalia, mentre il potlach finanziario lascia il rilancio delle cifre a metà, rimpallandoci il mondo insonorizzato dentro e l’insurrezione fuori, campo controcampo, taglio, dialogo, richiesta d’aiuto. Il tempo si comprime, esiste solo uno spazio in fuoriuscita (Sant’Agostino, Rothko…), non c’è orologio che tenga, l’eternità naufraga nell’impazienza di un futuro sempre più insistente. Capolavoro presente assoluto.

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Una Risposta

  1. Hello ! this trailers is very very interesting, thanks a lot for this😀
    The Dude.

    1 giugno 2012 alle 15:45

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