Strumentisti di Parole/Musicians of words

Coevica Musica per un romanzo / Coevica Music for a novel – by Roberta Mastruzzi

Il mi e il si bemolle si bagnarono nell’eco. C’era una volta nel tutto diviso e nel nulla completo, in audaci mondi lontanissimi, la dittatura del curaro. E l’aria ascolta la grande curva di un volo sacro di farfalle. Questi sono solo alcuni dei titoli dei brani che compongono Coevica, un concept album ideato da Marcello Appignani per accompagnare il romanzo “Coeva”, scritto a 8 mani, quelle degli scrittori Maria Pia Carlucci, Maurizio Verdiani, Fiorella Corbi e Stefano Capecchi, live al Music Inn di Roma il prossimo 4 marzo. Stiamo parlando della colonna sonora di un libro. Non un semplice sottofondo musicale per accompagnare una lettura pubblica, ma il completamento di un lavoro letterario davvero unico nel suo genere: un romanzo scritto come una partitura musicale da un collettivo di autori che si definiscono come strumentisti di parole, The Coevas.

Coeva è una storia d’amore, quella tra Kama e Velle, ambientata in un mondo immaginario e parallelo al nostro. Per conquistare il cuore della sua amata e soddisfare i suoi desideri, il povero Kama, affronta diverse avventure, incontrandosi e scontrandosi con strampalati personaggi dai nomi altisonanti, come Strauss, Cassandra, Kafkasìa, Assemblea, Vox Populi. Il romanzo trascina il lettore in una dimensione alternativa della realtà, costringendolo a mettere in moto i suoi neuroni per non perdere la rotta in un intricato groviglio in cui parole, sintassi e concetti sono stravolti e portati ai loro limiti estremi. Le voci dei personaggi si fondono e si confondono, come in un’orchestra. Ognuno porta avanti la propria melodia e ritmo, a volte accompagnando pianissimo, a volte in crescendo, infine esplodendo in un assolo.

Coeva è uno straordinario esperimento letterario, grafico e musicale e in questo contesto Marcello Appignani , che Music In ha già apprezzato nel precedente lavoro L’ultima notte di nozze (http://www.musicin.eu/?p=6483), ha immaginato una colonna sonora che riuscisse a sottolineare ancora di più la capacità evocativa delle parole.

Liquida. Questa la prima parola che viene in mente dall’ascolto delle tracce, che sono 16 ma si ascoltano come se fosse un unico brano, così come un film che si vede tutto insieme e poco importa se è diviso in scene. Acqua, dicevamo. Note come gocce che diventano pioggia, torrenti, cascate e che formano pozzanghere, laghi, oceani. L’arcipelago del dubbio. Tuffo surreale, tuffo improbabile. Liquida rivoluzione indolore. I titoli dei brani confermano questo contatto costante con l’elemento primordiale. Liquidità che rimanda al nostro inconscio, all’utero che ci accoglie nello stato embrionale, allo scambio di sudore e saliva di un incontro fisico, che sia esso lotta o atto sessuale. Acqua che scorre, trasporta, disseta, lava, spazza via. Lacrime. Minuscoli rivoli prodotti dall’attrito di emozioni che, dall’angolo interno dell’occhio, saltano fuori all’improvviso a ricordarci che c’è vita qui dentro.

 Pianoforte, chitarra, voce e synth. Marcello Appignani compone, suona, arrangia e produce Coevica da solo ma in completa sintonia con il testo scritto, traducendo la parola in suono, tramutando suggestioni visive in trame sonore che talora accompagnano dolcemente, talvolta aggiungono enfasi e pathos, regalando allo spettatore, non più quindi semplice lettore, un ulteriore codice per godere appieno dell’opera d’arte, coinvolgendolo in un’esperienza sensoriale completa.

The B-flat and I got wet in the echo. Once upon a time in the whole divided into nothingness and complete, in daring distant worlds, the dictatorship of curare. And the air listening to the great bend of a sacred flight of butterflies. These are just some of the titles of the songs that make Coevica, a concept album designed by Marcello Appignani to accompany the novel “contemporary”, written in 8 hands, those of the writers Maria Pia Carlucci, Maurizio Verdiani, Fiorella Corbi and Stefano Capecchi. Not a simple background music to accompany a reading public, but the completion of a literary work unique in its kind: a novel written as a musical score by a collective of authors who describe themselves as musicians of words, The Coevas.

Is a contemporary love story, between the Kama and Velle, set in a fictional world parallel to ours. To win the heart of his beloved and to satisfy his desires, Kama the poor, faces various adventures, meeting bizarre characters and clashing with high-sounding names, like Strauss, Cassandra, Kafkasìa, Assembly, Vox Populi. The novel draws the reader into an alternate dimension of reality, forcing him to start his neurons do not lose direction in a tangle in which words, syntax and concepts are distorted and taken to their extreme limits. The voices of the characters come together and mingle, as in an orchestra. Each carries its own melody and rhythm, sometimes accompanied pianissimo, sometimes growing up, finally exploding in a solo.

Is a grand experiment in contemporary literature, music and graphics and in this context, Marcellus Appignani, which has already appreciated in the Music In previous work the last night of the wedding (http://www.musicin.eu/?p=6483), has imagined a soundtrack that could emphasize even more evocative than words.

Liquid. This is the first word that comes to mind from listening to the tracks, which are 16 but listen as if it were a single track, as well as a film that sees it all together and no matter if it is divided into scenes. Water, said. Known as droplets that become rain, streams, waterfalls and forming puddles, lakes, oceans. The archipelago of the doubt. Surreal dive, dive unlikely. Liquid Revolution painless. The titles of the songs bear this constant contact with the primordial element. Liquidity refers to our unconscious, the womb that welcomes us in an embryonic state, the exchange of saliva and sweat of a physical encounter, be it combat or sexual act. Flowing water, transports, refreshes, washes, sweeps away. Tears. Tiny rivulets produced by the friction of emotions, from the inner eye, suddenly popping up to remind us that there is life here.

Piano, guitar, vocals and synths. Marcello Appignani composes, plays, arranges and produces Coevica alone, but in complete harmony with the written text, translating the word into sound, transforming visual impressions in sound textures that sometimes accompany softly, sometimes add emphasis and pathos, giving the viewer no longer then a simple reader, an additional code to fully enjoy the work of art, involving him in a complete sensory experience.

5 Risposte

  1. Reblogged this on Espacio de Patricia Roi Jonas.

    23 febbraio 2012 alle 14:40

  2. Wow! What phenomenal ideas and work! I am eager to spend much more time in this invigorating world! Thank you! (and for somehow stumbling across my own efforts)

    25 marzo 2012 alle 17:31

  3. thanks for visiting and liking the post on my blog. The story in your post is quite interesting…will read more.

    27 marzo 2012 alle 17:34

  4. What an interesting concept! Sounds like a very satisfying creative process, too.

    27 marzo 2012 alle 19:15

  5. Una musica liquida molto coinvolgente. Ma non riesco a linkarvi su google plus e non vedo nessun riferimento ad un vostro canale youtube, come mai? Volevo mostrare le vostre opere agli altri miei amici ma se non riesco a fare lo share non so cosa fare. Magari aggiungete anche google plus.

    22 gennaio 2016 alle 16:57

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